Tra i predecessori delle escape room ci sono stati diversi programmi televisivi il cui format presentava un’area contenente puzzle o sfide di diverso tipo da superare, per esempio Now Get Out of That], The Adventure Game, The Crystal Maze.

Generalmente le prime escape room da cui è documentata la diffusione il genere sono quelle create da Takao Katoe, che iniziò nel 2008 a proporre リアル脱出ゲ (Riaru dasshutsu ge “Gioco reale di fuga”), in bar e locali che venivano riempiti di oggetti e indizi. I partecipanti al gioco (intorno alle venti persone divise in squadre) dopo una breve introduzione dovevano capire quali erano gli enigmi e risolverli, ricevendo come ricompensa ulteriori indizi ed oggetti, per esempio identificando il nome di una ragazza si riceveva un gettone, che introdotto in una macchinetta dava un foglietto con un altro indizio. Takao ha attribuito l’idea del gioco sia desiderio che aveva provato da ragazzino di poter vivere le avventure strane e meravigliose dei romanzi e manga, sia a un gioco che giocava con la famiglia.

A partire dal 2010 la SCRAP organizzò altre escape room a Pechino, Shangai e Singapore, e per il 2012 aveva organizzato oltre 2.300 sessioni a cui avevano partecipato più di 10.000 giocatori. Nel 2012 un amico di Takao, Kazuya Iwata, aprì la Real Escape Game negli Stati Uniti, ottenendo circa 6.000 visitatori nel primo anno. Il gioco si diffuse in altre città statunitensi, tra le prime la LiveGame Escape aprì a Las Vegas gestita da tre amici che avevano visto il gioco ad Hong Kong e la Escape the Room NYC a New York City.

In Europa ha aperto per primo nel 2011 in Ungheria a Budapest Parapark, una franchise cresciuta fino a 20 locazioni in Europa e Australia, Il fondatore Attila Gyurkovics afferma di averla creata indipendentemente, basandosi sulla sua esperienza di personal trainer, senza essere a conoscenza dei giochi giapponesi.

Nel corso degli anni, il gioco è diventato sempre più popolare non solo in Asia e nel Nord America, ma anche in Asia, Oceania ed Europa. Le prime escape room permanenti in locazioni fisse sono state aperte in Asia, e a seguito negli altri continenti.

Dal 2015, partendo da Torino, il gioco ha preso piede anche in Italia. L’Italia può vantare anche un primato, a Milano infatti, dal dicembre 2016, è presente la più grande escape room d’Europa (il Maniac Palace). Sul finire del 2015, nel mondo si contano quasi 3 000 escape room, ciascuna delle quali viene allestita in una varietà di luoghi immaginari come: prigioni, uffici, laboratori, manicomi e monasteri.

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